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Legenda
Tra il 1788 e il 1850 le colonie australiane del Nuovo Galles e di Victoria si popolarono di migliaia di emigranti. Numerosi furono anche gli esploratori inglesi che attraversarono i vasti spazi australiani alla scoperta del territorio.
Intorno al 1850, in seguito alla scoperta di giacimenti d’oro nel Nuovo Galles e nel Victoria, l’afflusso migratorio si fece più intenso: giunsero in Australia cercatori e avventurieri dai Paesi europei, dall’America e persino dalla Cina.
L’arrivo di asiatici provocò però seri fenomeni di violenza razzista che costrinsero le autorità a varare una legislazione più restrittiva in fatto di immigrazione.
Per iniziativa dei coloni europei sorsero nuove città come Melbourne, Adelaide, Perth.
Le popolazioni locali, come gli aborigeni in Australia e i Maori in Nuova Zelanda, furono emarginate e cacciate dalle loro terre, o decimate dalle malattie.
L’equilibrio tra ambiente e popolazione venne incrinato con la distruzione delle foreste o con l’introduzione di nuove specie animali, che soppiantarono quelle locali.